Target, Questo Sconosciuto nel 2017

Mio Nonno, che non si occupava di Marketing, diceva una cosa piuttosto ovvia. Ad oggi mi accorgo che magari non è ovvia per tutti. 

Il target pubblicitario, il target, in generale, lui lo definiva così <non a tutti piace quello che vendiamo, ma "a quelli a cui piace dobbiamo accontentarli"> il tutto in dialetto Abruzzese a giustificare il corsivo in un Italiano non elegante, ma questa è un'altra storia...

Sono stato recentemente testimone di un errore di una grossolanità quasi imbarazzante, fatto da persone che si ritenevano "del settore", a cui un mio cliente si è affidato per un evento. Il target, quindi, era chiarissimo, dato che se in target digitali, ad esempio per una buona campagna display di Google, si provano differenti target per poi affinarli, qui avevamo semplicemente circa 200 persone invitate direttamente, con nome e cognome, e con tutte la stessa professione.

Dovrebbe essere il sogno di un organizzatore eventi, sapere già tutto, avere inviti chiusi, e non trovarsi in un mare indistinto di <chi sa chi viene>

Bene, tale target, molto alto sia culturalmente, che finanziariamente come di età, aveva alcuni canoni semplicissimi.

a- buona location in cui soggiornare ( viene da sè che persone di "un certo livello" non li fai dormire in un b&b o un Hotel a ore)

b- buon cibo (ricordiamoci età del target e posizione)

Poi, il resto, la creatività e le iniziative di "spettacolo" possono essere gestite in maniera elastica, come preferisce la proprietà e come consiglia il consulente.

Per fare una Casa, ci vogliono le fondamenta ed un terreno fermo. Poi puoi chiamare Renzo Piano a progettare. 

Se sbagli le fondamenta, non c'è progetto che tenga.

 

Ho sentito il bisogno di scrivere questo articolo perchè sono rimasto basito non per laurea, certificazioni o dieci anni in pubblicità: ma per logica 😉