Quando Scrivevo #2 Music Reviews

sviluppo contenuti abruzzo

Sviluppo Contenuti #2

Sviluppo Contenuti negli Anni; se si afferma di essere in grado di affrontare qualsiasi target con il content, credo si debba almeno produrre qualche "prova".  Parte il sospiro nostalgico quando rileggo in calce "AllThebest"... la gioventù... 🙂 

 

 

Battle for the sun (2009) PLACEBO

Brani consigliati per la lettura dell’articolo :

Battle For The Sun – Placebo ( Album – Battle for the sun - 2009) o

Special K – Placebo ( Album – Black Market Music- 2000) o

The Bitter End – Placebo ( Album – Sleeping With Ghosts - 2003)

 

 

Sono in tre, vestono per lo più in nero, a volte si truccano, a volte devastano tutto, di solito suonano.

Se la storia dei Placebo non fosse così dannatamente guidata dal fato, forse oggi non avremmo una delle migliori e più controverse Rock band del ventennio.

Pensare che Molko (frontman, lyrics, guitar) e Olsdal (guitar and bass) fossero nella stessa scuola in Lussemburgo e che, fondamentalmente, se ne infischiassero l’uno dell’altro prima di un casuale incontro anni dopo a Londra, inizia a dare un quadro di come, quando ne ha voglia, il dio del Rock possa fare pentole, coperchi e servizi da dodici.

Dai, ditemi la verità, quanti di voi avrebbero voluto spaccare la chitarra sull’amplificatore...a Sanremo!!!

Bhè, io si, ma dovendo scegliere, preferirei aver scritto almeno uno dei pezzi che quel geniaccio di Brian Molko ci ha regalato e ci continua a regalare.

Dietro il trucco niente?

Dietro il trucco tutto. Un mondo fatto di note, passioni, diversità, urla di ribellioni al grigiore che attanaglia la nostra routine; urla che solo il Grunge aveva evocato nei nostri moderni e sopiti animi.

Urla che, con la batteria di Hewitt ( Placebo 97-08 ha abbandonato per motivi non chiari al momento) e la chitarra di Olsdal, Brian ha saputo tramutare in poetica rabbia metropolitana.

 

Salto a piè pari tutte le polemiche sull’abuso (pluri-ammesso) di droghe e sui gusti sessuali della band. Molto semplice farlo: se continui a sfornare dell’ottima musica, per me, a casa tua, puoi fare quello che vuoi, basta che non fai male a nessuno (ehm..nel nessuno non è compreso se stesso).

 

Primavera 2009 (dicono 8 Giugno, ma viste le ultime releases forse prima) è la data che sancisce il ritorno (con il nuovo batterista, Steve Forrest) del gruppo scovato dal duca bianco Bowie e dalla Virgin.

E il vostro affezionatissimo sapete cos’ha fatto? Ne ha ascoltate un paio per voi…più di un paio…

ma al momento mi limito ai due singoli ufficiali( questione di diritti..) ..

 

Battle for the sun è la prima release ufficiale del gruppo e dà anche il titolo al nuovo album...

e sapete che c’è… c’è che mi hanno stupito di nuovo.

La struttura musicale del pezzo è ipnotica e si schitarra al momento giusto.

Il testo ragazzi è una bella pugnalata a qualcuno e suppongo debba essere il ”..dream brother, my killer, my lover..”come Brian ripete in maniera incessante… giusta introduzione, spiazzante, tipica dei Placebo, al più canonico ma non meno interessante “For what it’s worth”.

Qui riprendono in tutto il loro stile sonoro e ci chiedono cos’è che abbia valore davvero.

Concludendo con un’esilarante “..got no friends got no lover” (non ho né amici né ragazzo/a).

 

Si Brian, ti abbiamo riconosciuto, anche dietro i lunghi capelli che hai fatto crescere stando attento a non coprire quegli occhioni blu-cerbiatto che ne avranno viste di varie, ed eventuali.

Si Brian, sei proprio tu.

E a noi non dispiace affatto.

 

Welcome back Special B.   

 

 

AllTheBest

Ivan Cesare Caponi