Quando Scrivevo… #1 Movies Reviews

recensione battlestar galactica

Sviluppo Contenuti #1

Raccolta dei Contenuti Sviluppati negli Anni, se si afferma di essere in grado di affrontare qualsiasi target con il content, credo si debba almeno produrre qualche "prova".  Parte il sospiro nostalgico quando rileggo in calce "AllThebest"... la gioventù... 🙂 

 

 

Mostri verdi ed acciaio intelligente condiranno queste reviews improntate sul filone fantascientifico in cui, tra l’altro, si parlerà per la prima volta anche di una serie-tv.

Di mostri verdi in verità non ve ne sono, ma l’associazione mentale del Marziano visto alla Tim Burton di Mars Attacks, e molto cara alle primissime realizzazioni dei 50’, per intenderci quei film in cui bastava un camminare cadenzato ed una stagnola in testa per essere identificati come Alieni, risulta possedere un indiscreto fascino vintage.

 

VOTO 6,5  “Super 8”

di J.J. Abrams. con Kyle Chandler, Elle Fanning, Joel Courtney, Gabriel Basso, Noah Emmerich.  2011. 

Di scene mozzafiato, o semplicemente girate bene, se ne vedono  sempre di più, anche grazie alle tecnologie di ultima generazione; ma la scena del deragliamento del treno, a circa dieci minuti dall’inizio delle vicende narrate, è davvero magistrale in ogni frame. Girata in maniera pazzesca, con un effetto sul pubblico eccezionale.

Andiamo al punto: J.J. Abrams è un mostro.

L’ odio per tutti pezzi mancanti alla fine di Lost, per i quali far girare dei missing pieces*1  è risultato assolutamente insufficiente, non mi ha inprosciuttito-gli-occhi riguardo il cristallino talento, sfruttato con signorile e, permettetemi tale aggettivazione triviale, paracula consapevolezza, attraverso la capacità nel vedere l’insieme del racconto , e nel frapporre ai giusti accenti le dovute pause, del regista statunitense.

La storia è molto Spielberghiana, il cui ruolo da producer si fa sentire; quindi un po’ troppo concentrata sulla figura fanciullesca e meno proiettata alla scienza. In definitiva lo giudicherei un film per bambini ed adolescenti in cui le tematiche ed i canovacci risultano essere tipici della favola.

Belle scene e una realizzazione nel complesso fortemente Americana ma che di sicuro raggiunge il target preposto. Potrei anche consigliarlo per l’ottica dell’entertainment, e anche per notare la bravura della piccola Elle Fanning,  ma di sicuro aspetto J.J. cimentarsi in qualcosa “per grandi”, anche fantascientifico perché no, ma dai toni meno melensi ed evitando evitabili scontatezze.

 

VOTO 7  “World Invasion: Battle of Los Angeles”

di  Jonathan Liebesman con Aaron Eckhart, Ramon Rodriguez, Michelle Rodriguez, Lucas Till, Cory Hardrict.  2011.

 

Il movie system fa cilecca. Per non  parlare dei sedicenti critici che, passando da Ozpetek a Tarantino a Vanzina, insistono nel tirare fuori sempre lo stesso bilancino in cui pesano libbre di carne filmica senza distinguerne il gusto. Tutto deve avere lo stesso sapore, e nel caso in cui di Fantascienza non dovessi sapere , come dicesi, “un’assoluta ceppa”, allora meno giù duro dando per scontata l’ennesima pellicola “mondo vs alieni”. A questo punto un dubbio avrebbe sfiorato una mente mediamente eletta; “magari dovrei vedere anche le altre per giudicare questa?” .  Invece via a  gonfiare bolle di sapone tanto da far credere ad alcuni che un film sia per forza “cool” mentre si lasciano per strada, a livello di marketing e di veicolazione pubblicitaria, buoni lavori come “Battle Of Los Angeles”.

Questo film è avvincente, realizzato con ottimi effetti e contenente uno script più che discreto. Risultato questo, ottenuto nel parallelismo con il cinema mondiale, poiché se paragonato al suo stesso cinema di genere potremmo tranquillamente inserirlo tra le migliori dieci pellicole fantascientifiche degli ultimi 5 anni; e sono tante, non se se avete notato questo proliferare di “oggetti non identificati” al cinema, tanto per rimanere sul retrò.

Primo di una serie di n film in cui ci si sposterà in diversi territori, sulle cui trame al momento non sembrano esserci rumors di sorta, ma le cities dovrebbero essere definite. I rumors sulle cities sono i soliti: New York, Washington, sul tubo gira anche un clamoroso fake chiamato world invasion II the Battle Of Paris… insomma… i soliti cityrumors°2.

 

VOTO 10  “BATTLESTAR GALACTICA” -  SERIE TV  

Con  Katee SackhoffJames Callis, Tricia Helfer, Edward James OlmosMary McDonnellMichael HoganJamie BamberAaron Douglas. 2004 - 2009 .

 

Un capolavoro;

dopo un lungo e penoso anno di riflessione sono giunto alla conclusione: superiore a “Lost”*1.

Review corta e “strana” questa, poiché tali e tante sono le notizie da riportarvi che rischierei di scrivere dodici pagine di articolo; certo, potrei anche farlo, ma le leggerei solo io, ogni tanto.

Un riassunto è quindi impossibile,  e comunque sarebbe difficile anche mettere una parola dopo “Ambientato nel..”, ergo rinuncio alla story-line in questo contesto, anche perché va scoperta pian piano. Posso però dirvi che la “Battlestar Galactica” è una nave spaziale da guerra, dalle enormi dimensioni, permeata da un’aura gotica e tremendamente affascinante.

Devo ammettere che da molto tempo una realizzazione seriale-filmica non suscitava, nella sua coralità, un simile impatto emotivo al  momento della conclusione. Il motivo di tale amplificazione è di facile intuito: trattasi si di Fantascienza, ma con dialoghi, caratterizzazioni e storie realizzati magistralmente.

Serie tv sequenziale, quindi si parte dalla prima e si arriva all’ ”Ultimo Salto” senza, invero, saltare nulla. 

E’ un consiglio accorato ma, ovviamente, sarebbe d’uopo apprezzarne il genere.

Non voglio che questo rappresenti un limite; allora rilancio, arrivando addirittura a dirvi che anche se non doveste gradire particolarmente il filone, le caratterizzazioni dei personaggi sono talmente ben articolate da poter rappresentare una  prima pietra nello starspath;

per non parlare della qualità degli attori che ritengo sorprendente per una serie tv così longeva. Giudico “spaventosa” l’interpretazione di “Gaius Baltar” da parte di James Callis ed eccellenti quelle di Tricia Helfer ed Edward  j. Olmos. Ma la qualità generale è altissima.

 

Il sottoscritto, ed i ragazzi di “The Big Bang Theory”*3, salutano con immutato amore il pilota scelto Kara Thrace “Starbuck” (tradotto in Italiano  “Scorpion”, ovviamente); perfettamente interpretato dalla bravissima Kate Sackhoff *3, risulta essere , senza alcun dubbio, il miglior personaggio dell’intera epopea.

Spero di avere incuriosito abbastanza da farvi almeno vedere le prime puntate.

Da quel punto in poi, a mio avviso, non necessiterete di ulteriori inviti in tal senso, e vi godrete quattro serie davvero ben realizzate.

 

 

 

° 1  il regista di questa pellicola è il creatore e regista della fenomenale serie-tv “Lost” (ne parleremo approfonditamente più in là, quando mi sarà passata la rabbia, ma trattasi comunque di eccellenza filmica), per la quale tanti, tantissimi appassionati come il sottoscritto, hanno rinunciato ad anni di paradiso tirando giù calendari come fossero shots al momento della conclusione. Il succo è questo: non puoi disseminare cento domande alle quali non risponderai, perché rischi un fastidioso commento del tipo: “Così sono bravi tutti…”, un po’ come quell’adorabile psicopatico di Lynch.

 

° 2  ogni riferimento a fatti o persone è puramente causale

 

° 3  il quartetto di nerds della strapremiata e geniale serie televisiva “The Big Bang Theory” è, per intero, fan sfegatato della suddetta “Battlestar Galactica”, che viene citata in continuazione; per chi seguisse le vicende dei quattro cervelloni, quando sentite parlare di Cyloni, si riferiscono esattamente a BG.

Ed infatti Kate Sackhoff ha partecipato ad una puntata della serie impersonando il sogno erotico di Howard Wolowitz, uno dei quattro protagonisti; sogno esilarante, loro due nudi in vasca e lei che prova a spiegargli di non chiamarsi “Kara Thrace Starbuck” ma “Kate Sackhoff”.

 

 

AllTheBest

Ivan Cesare Caponi